Sono 99 i negozi torinesi premiati nella seconda edizione di EPIC – Esercizi di Prossimità di Interesse Collettivo, il riconoscimento promosso dalla Città di Torino insieme ad Ascom Confcommercio Torino e provincia e alla Camera di commercio di Torino per valorizzare le attività che, ogni giorno, contribuiscono alla qualità della vita nei quartieri.
La premiazione si è svolta il 19 giugno 2026 al Conservatorio di Torino. Tra le imprese riconosciute, oltre 70 appartengono al mondo Ascom e sono state contattate e accompagnate dall’Associazione nella partecipazione al bando.
«EPIC sta diventando parte dell’identità di questa città. Gli imprenditori premiati lo scorso anno espongono la pergamena in negozio, spesso in vetrina. È il segnale che questo riconoscimento è apprezzato e che ha un significato importante per chi lo riceve. I commercianti vogliono sapere che le istituzioni li vedono. In un momento in cui alla crisi economica si sono aggiunte le instabilità geopolitiche, che pesano sui consumi e sullo sviluppo imprenditoriale, la vicinanza delle istituzioni non è un dettaglio: è quello che dà la forza di alzarsi ogni mattina e aprire la serranda», ha dichiarato la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, Maria Luisa Coppa.
Il riconoscimento EPIC mette al centro il valore economico e sociale delle attività di prossimità. Non solo negozi, bar, botteghe e pubblici esercizi, ma presìdi quotidiani di relazione, sicurezza urbana, servizio e identità. Luoghi che tengono vivi i quartieri, che accolgono le persone, che rendono le vie più curate, frequentate e riconoscibili.
«Quando tutto intorno traballa, il negozio di prossimità diventa un punto di riferimento fisico, concreto, affidabile. Gli studi e gli Osservatori rilevano che le persone stanno tornando al negozio sotto casa: si compra meglio, meno ma più spesso, con più consapevolezza. EPIC riconosce esattamente questo: non solo un’attività economica, ma un ruolo sociale. Un luogo di comunicazione fisica in un momento di disgregazione digitale», ha aggiunto la presidente Coppa.
Per Ascom, EPIC rappresenta anche un punto di partenza per rafforzare le politiche a favore del commercio urbano. «Abbiamo costruito EPIC insieme con l’assessore Chiavarino e i suoi uffici, e ne siamo orgogliosi. Il passo successivo a cui puntiamo è l’introduzione di un regolamento che tuteli la qualità delle nuove aperture, lo stop ai cambi di destinazione d’uso che interrompono le vetrine, misure sugli affitti per i negozi indipendenti e un alleggerimento fiscale. Continueremo a batterci perché i nostri imprenditori non subiscano la concorrenza sleale dei colossi del web. Stesso mercato, stesse regole».
EPIC si affianca agli altri strumenti messi in campo per sostenere e valorizzare il commercio di prossimità, dai Distretti Urbani del Commercio a Torino Compra Vicino e Torino Riflessa. Un percorso che riconosce alle imprese di vicinato un ruolo essenziale nella costruzione di una città più vivibile, più attrattiva e più attenta alle persone.