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Settembre 20, 2026
Sono 215 i Maestri del Gusto di Torino e provincia selezionati per il biennio 2027-2028, protagonisti della cerimonia di premiazione che si è svolta venerdì 18 settembre all’Auditorium del Santo Volto di Torino.
Un riconoscimento che racconta la ricchezza e la varietà del tessuto enogastronomico torinese: aziende agricole, pasticcerie, gelaterie, panifici, ristoranti, produttori e attività specializzate accomunati dalla ricerca della qualità, dall’attenzione alle materie prime e dalla capacità di coniugare tradizione e innovazione.
Il progetto Maestri del Gusto, promosso dalla Camera di commercio di Torino e da Slow Food Italia con la collaborazione del Laboratorio Chimico camerale, prevede un percorso di selezione particolarmente rigoroso. Le imprese vengono valutate attraverso controlli e visite che prendono in considerazione la qualità dell’offerta, gli aspetti amministrativi e contributivi, i requisiti igienico-sanitari, la sicurezza alimentare e l’etichettatura.
La verifica riguarda anche i Maestri già presenti nelle precedenti edizioni, che vengono nuovamente sottoposti al percorso di valutazione. Sempre maggiore attenzione viene inoltre riservata alla sostenibilità, dalla riduzione degli sprechi all’utilizzo di packaging ecologico e di energie rinnovabili.
I numeri dell’edizione 2027-2028
I 215 Maestri del Gusto sono suddivisi in 24 categorie: 187 sono riconferme, mentre 28 sono i nuovi ingressi.
Sono 130 le imprese che possono essere definite “Maestri da sempre”, avendo ottenuto il riconoscimento per cinque edizioni consecutive, mentre 10 fanno parte del progetto fin dalla sua nascita, nel 2002.
Particolarmente significativa anche la diffusione territoriale: 77 aziende hanno sede nella città di Torino e 138 nel resto della provincia. Complessivamente sono 95 i Comuni che possono vantare la presenza di almeno un Maestro del Gusto.
La categoria più rappresentata è quella delle aziende agricole, con 23 realtà, seguita dalle gelaterie, con 22, e dalle pasticcerie, con 21.
Una fotografia che restituisce l’immagine di un sistema imprenditoriale estremamente articolato, nel quale convivono aziende storiche e nuove attività, produzioni tradizionali e sperimentazioni, imprese fortemente radicate nei territori e realtà capaci di portare i propri prodotti anche sui mercati internazionali.
28 nuovi Maestri tra tradizione, innovazione e nuove storie d’impresa
I 28 nuovi ingressi rappresentano bene questa varietà. Ci sono imprese nate da veri e propri cambiamenti di vita professionale e attività che hanno scelto di recuperare produzioni e lavorazioni legate alla storia dei territori.
Tra queste Natureale di Paolo Berger a Venaria, azienda apistica con arnie nelle Valli di Lanzo e di Viù; l’azienda agricola Malvi di Giorgina Somale a Usseglio, specializzata nella coltivazione e trasformazione del rabarbaro; il Caseificio Paje di Giaveno, fondato da Jessica Billi e Paolo Ponzetti, che produce formaggi biologici utilizzando caglio vegetale ricavato dal cardo selvatico.
Ad Almese entra tra i Maestri la gelateria Fiocco di Neve di Fabiana Iovino e Germano Ponti, mentre in Val di Susa il riconoscimento arriva al Mulino di Bruzolo, riportato in funzione da Massimiliano Spigolon e dedicato alla produzione di farine e prodotti legati alla tradizione montana.
A Torino figurano, tra gli altri, Farina & Club Bakery, panificio di famiglia trasformato in una bakery contemporanea, e Guscio di Silvia Bertolina, dedicato alla pasta fresca artigianale e ai plin realizzati attraverso una filiera di piccoli produttori locali.
Tra i nuovi Maestri ci sono inoltre realtà già conosciute dal pubblico torinese, come Birrificio Leumann di Grugliasco, Peyrano, Ossola Farine, Gelateria Miretti, Cibrario Forno Contemporaneo, Panacea Social Farm e Tellia.
L’edizione 2027-2028 conferma così una tendenza sempre più evidente: accanto alla valorizzazione delle produzioni tradizionali crescono la specializzazione, la contaminazione tra attività differenti e l’attenzione alla sostenibilità. Dai formaggi prodotti con caglio vegetale alla birra realizzata recuperando il pane invenduto, fino alle farine dei vecchi mulini e all’utilizzo di impianti fotovoltaici, l’innovazione diventa parte integrante del percorso verso la qualità.
I Maestri del Gusto protagonisti a Terra Madre
Per i Maestri del Gusto il nuovo biennio prenderà immediatamente il via nel cuore di Torino. Da giovedì 24 a domenica 27 settembre, in occasione di Terra Madre Salone del Gusto, piazza Carlo Alberto ospiterà infatti la “Piazza dei Maestri”.
Maestri storici e nuovi ingressi saranno protagonisti di degustazioni, incontri e presentazioni dedicate alle numerose eccellenze del territorio: gelato, birra, pane, vini, formaggi, funghi, salumi, vermouth, pasticceria e cioccolato, insieme alle proposte della ristorazione.
Le degustazioni guidate saranno proposte con un contributo di 5 o 10 euro, devoluto alla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro di Candiolo.
L’iniziativa vedrà inoltre la collaborazione dell’Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino, del Laboratorio Chimico camerale e dell’Accademia di cucina IFSE.
La presenza a Terra Madre rappresenterà soltanto il primo degli appuntamenti che vedranno coinvolti i Maestri nel prossimo biennio. Le imprese selezionate accompagneranno infatti alcuni dei principali eventi di Torino e del territorio, dalle ATP Finals a CioccolaTò, dal Salone del Libro al Salone del Vino, fino alla Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola e al Festival del Gelato di Rivara.
Un patrimonio di competenze, prodotti e storie d’impresa che contribuisce a rafforzare l’identità enogastronomica di Torino e della sua provincia e che rappresenta, allo stesso tempo, un importante elemento di attrattività turistica e di promozione del territorio.
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