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Giugno 30, 2026
In occasione dell’assemblea annuale di Federalberghi Torino e Provincia, associazione aderente ad Ascom Confcommercio Torino e Provincia, tenutasi oggi al Sermig, la presidente di Ascom Confcommercio Torino e Provincia, Maria Luisa Coppa, ha tracciato le priorità per il settore dell’hospitality e per lo sviluppo turistico del territorio.
Al centro del confronto, la crescita dell’hotellerie torinese, sostenuta da strutture di qualità, professionalità riconosciute e da un’occupazione media delle camere che si attesta intorno al 70%. Un risultato importante, come evidenziato dal presidente di Federalberghi Torino, Fabio Borio, che conferma la solidità del comparto ma che richiede ora scelte strategiche per consolidare il percorso intrapreso e renderlo strutturale.
Tra le priorità indicate, la realizzazione di un nuovo centro congressi, infrastruttura fondamentale per dotare Torino di uno strumento realmente competitivo a livello internazionale e per attrarre nuovi flussi legati al turismo congressuale, business e alto-spendente.
«Torino può contare su albergatori di comprovata professionalità e su un’offerta ricettiva che già oggi attrae un turismo di qualità — ha sottolineato la presidente di Ascom Confcommercio Torino e Provincia, Maria Luisa Coppa —. Le potenzialità della nostra città meritano però un’ambizione più alta. Con hotel 5 stelle lusso e 6 stelle, Torino potrebbe aprirsi a fasce di turisti ancora più alto-spendenti. Pensiamo al turismo dal Medio Oriente e dal mondo arabo: un flusso importante e selettivo, che si orienta verso catene già conosciute e di cui si fida. È una quota di mercato che possiamo ancora conquistare, e vale la pena lavorarci insieme».
La presidente Coppa ha poi richiamato il ruolo decisivo del commercio indipendente nell’esperienza turistica complessiva della città.
«La qualità dell’esperienza turistica non finisce alla porta dell’hotel — ha proseguito Coppa —. Il commercio indipendente che anima le nostre strade è parte di ciò che rende Torino desiderabile: i turisti cercano autenticità, e il territorio sa offrirla. Per preservarla, abbiamo avviato una battaglia contro la conversione dei negozi in alloggi per affitti brevi, che è stata accolta nel nuovo piano regolatore. Una via con un’infilata di vetrine accese è la caratteristica essenziale di un luogo vivo. I negozi servono i cittadini ogni giorno, ma sono anche uno dei motivi per cui un turista si trova bene e sceglie di tornare».
L’assemblea ha confermato come Torino sappia accogliere e come il sistema dell’ospitalità stia dimostrando capacità, competenza e visione. Ora la sfida è compiere un ulteriore salto di qualità, rafforzando il legame tra ricettività, commercio, servizi, cultura e infrastrutture.
Segnali incoraggianti arrivano anche dalla provincia, dove alcuni territori stanno ripensando la propria vocazione turistica.
«Il Canavese, ad esempio, sta convertendo la sua ospitalità da business a turistica, con nuove strutture che intercettano una domanda in crescita», ha concluso la presidente Coppa.
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