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Luglio 1, 2026
Nuova ordinanza, dopo quella che imponeva ad Ireti un nuovo piano di emergenza. Intanto bar e ristoranti sulle barricate: "Danni insostenibili per black out: vogliamo sconti sulle tasse comunali"
L’ondata di caldo eccezionale che sta interessando Torino e gran parte dell’Europa continua a mettere sotto pressione la rete elettrica cittadina. Le temperature superiori ai 33 gradi e il forte utilizzo degli impianti di climatizzazione hanno fatto crescere in modo significativo i consumi energetici, fino a raggiungere, nello scorso fine settimana, un picco di 450 megawatt giornalieri.
In questo contesto, dopo l’ordinanza con cui il Comune ha chiesto a Ireti la predisposizione di un nuovo piano di emergenza contro i blackout, il sindaco Stefano Lo Russo ha firmato un ulteriore provvedimento rivolto alle attività commerciali.
L’ordinanza prevede che, nei giorni in cui Arpa Piemonte segnalerà il massimo livello di disagio da caldo, le attività commerciali tengano chiuse le porte quando l’aria condizionata è in funzione. Le porte potranno naturalmente essere aperte per consentire l’ingresso e l’uscita dei clienti e per le normali operazioni di carico e scarico delle merci.
Secondo il Comune, la misura ha carattere temporaneo ed è legata alla situazione straordinaria di queste settimane. L’obiettivo è ridurre gli sprechi energetici e contribuire ad alleggerire il carico sulla rete elettrica nei momenti di maggiore criticità.
Parallelamente, cresce la preoccupazione tra gli operatori del commercio, della ristorazione e dei pubblici esercizi, duramente colpiti dai ripetuti blackout registrati nelle ultime settimane in diverse zone della città.
Bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, gastronomie, vinerie e attività di somministrazione segnalano disagi sempre più pesanti: clienti costretti ad abbandonare i locali al buio, pagamenti elettronici bloccati, frigoriferi e celle in difficoltà, alimenti a rischio, perdita di fatturato e danni organizzativi difficili da sostenere.
Un comitato composto da oltre cento attività ha inviato una lettera aperta alle istituzioni cittadine, al Comune, all’assessorato al Commercio, ai capigruppo del Consiglio comunale e ai gestori delle reti energetiche, chiedendo interventi immediati e misure concrete di sostegno.
Tra le richieste avanzate dagli operatori vi sono agevolazioni su tasse e imposte comunali, a fronte dei danni economici subiti, e un monitoraggio più puntuale delle criticità della rete elettrica. Gli esercenti chiedono inoltre risposte rapide e strumenti efficaci per evitare che l’emergenza continui a ricadere sulle imprese.
In assenza di provvedimenti concreti, gli operatori non escludono iniziative collettive a tutela dei propri interessi, comprese eventuali azioni risarcitorie per i danni subiti.
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